DE BELLO CIVILI è una ricerca di MANOVALANZA sui conflitti, sui luoghi e sugli uomini, sull’essere naturale e sull’essere snaturato, sulla battaglia invisibile dell’uomo nel cosmo.


È un progetto di ricerca teatrale site-specific in incontro creativo con i diversi luoghi in cui viene allestito.
La ricerca #DeBelloCivili nasce a Napoli nella primavera 2016, coinvolgendo 20 giovani attori campani nella pratica scenica e oltre 250 persone sul territorio nazionale nel percorso d’indagine teorica, utilizzando come strumento di scambio il gruppo Facebook @DE BELLO CIVILI – una ricerca di MANOVALANZA che ha dato origine ad una drammaturgia condivisa in continuo mutamento.

Dopo l’esperienza urbana nella piazza di Santa Teresa di Gallura per il Festival Teatri Peregrini, la partecipazione alla rassegna La balconata furitana e le incursioni urbane nella città di Napoli, MANOVALANZA costruisce un’azione collettiva site-specific per il VolterraTeatroFestival nel luglio 2016.

I CINQUE MONDI DI CONFLITTO

Qualcosa ci unisce, senza violare la nostra unicità: desideriamo dunque scorgere le complesse dinamiche di esistenza e resistenza individuali e collettive, scrivendo insieme il nostro DE BELLO CIVILI.
I cittadini diventano coreuti il cui dono di scambio viene guidato verso la costruzione di una mappa scenica collettiva che afferisce a cinque sotto-mondi di conflitto:

IO | ovvero dei conflitti privati, tra me e me, tra le molte parti di me. CASA | conflitti d’amore, di famiglia, di panni sporchi che ci si lava da sé. CITTÀ | ovvero dei conflitti tra l’uomo, l’uomo e il suo habitat quotidiano. MONDO | conflitti politici, conflitti di idee, di risorse, di spazi vitali.
DIO | ovvero dei conflitti di fede, per la fede, in fede.

IL PROGETTO DI RICERCA

Siamo in guerra e non si vede. Divisi, sottratti, figli insoddisfatti di noi stessi, sopiti, sedati, simpatici, sintetici. Eppure meravigliosamente vivi.
C’è in questo lavoro qualcosa di profondamente antico, eppure i segni sono attuali: occorre immortalare il presente, nell’ascolto del remoto e intimo essere comunitario che siamo stati, e che inseguiamo ancora con bocche spalancate, nella babele di lingue e modalità espressive, nella trasversalità linguistica e culturale delle nostre piazze, delle nostre strade, delle nostre città.

“Il faut s’imaginer Sisyphe heureux.”
Occorre immaginare un atto di dolore felice, uomo come pietra di se stesso.
Occorre vivere e districare la maglia della rete in divenire e scomparire.
Se abitare significa respirare l’aria, apprendere la lingua, comprendere dinamiche e conflitti, allora portare sulla scena questo abitare è un esercizio di moltiplicazione dell’eterna domanda, è la rivelazione della prossemica, del gioco di stare al mondo, dei corpi in equilibrio nel tentativo di guardare, leggere, quindi tradurre il reale in immaginario, per tornare al reale compromessi e salvi. È dunque un lavoro sui conflitti latenti, sulle abitudini e sulle rivoluzioni. È una ricerca sull’animale-uomo in cattività, sulla cattiveria che istintivamente da lui si emana, sulla dolcezza, che è amore oltre se stessi, amore oltre l’amore, mistica comprensione, accettazione, perDono.

#DeBelloCivili non si presenta come un progetto/prodotto, bensì come una ricerca artistica aperta e condivisa, le cui molteplici forme mutano in relazione ai luoghi, alle persone, alle esigenze specifiche. Ecco le prime forme sperimentate e condivise del lavoro:

FORMAZIONE | LABArtisti | LABCoro | LABSpettatori

Da molti anni ci occupiamo di teatro e fotografia in contesti diversi, dando vita ad eventi artistici e formativi concepiti per essere realizzati in location non prettamente teatrali ma il cui valore storico, architettonico, artistico, paesaggistico e comunitario è un valore aggiunto oltre che parte integrante dell’opera d’arte. Questo sguardo attento sui luoghi si estende con interesse anche agli abitanti. Il progetto DE BELLO CIVILI intende dunque offrire un’esperienza artistica intensiva da realizzare ad hoc con il coinvolgimento diretto di più elementi: dai giovani artisti del territorio per un laboratorio integrato di teatro e fotografia, alla cittadinanza nell’allestimento dello spettacolo e nella realizzazione di scene di massa, all’intera comunità locale e dei paesi vicini che parteciperà all’evento finale.

Il progetto prevede la realizzazione di un LABORATORIO TEATRALE e di un LABORATORIO FOTOGRAFICO tenuti rispettivamente da Adriana Follieri (attrice, regista e formatrice) e Davide

Scognamiglio (fotografo, light designer e formatore) e rivolti ad artisti professionisti e/o in formazione in entrambe le discipline, da realizzarsi negli spazi urbani. I due laboratori avranno un programma autonomo e specifico, ma i due gruppi di studio saranno integrati nella parte iniziale e finale, in virtù della realizzazione di un esito conclusivo aperto al pubblico, costituito dallo spettacolo teatrale e da una mostra del foto-documentario realizzato durante il laboratorio, con le immagini proiettate sugli edifici e luoghi storici; tali immagini proiettate saranno poi abitate da azioni sceniche collettive di massa, rappresentate dal vivo dai partecipanti al laboratorio teatrale insieme alla cittadinanza e agli attori della compagnia.

Il laboratorio teatrale si rivolge ad un gruppo di max.30 persone con esperienza di base, ambosessi e senza limiti di età né di provenienza, che saranno selezionate in base a CV e foto.
Il laboratorio fotografico si rivolge ad un gruppo di max.20 persone con esperienza e attrezzatura personale di base, ambosessi e senza limiti di età né di provenienza, che saranno selezionate in base a CV e foto.

La durata di entrambi i laboratori è di cinque giorni intensivi, per un totale di 25 ore. Al termine delle giornate di laboratorio, gli allievi parteciperanno all’esito conclusivo aperto al pubblico.

#DeBelloCivili
LO SPETTACOLO | Teatri e allestimenti Site Specific
DE BELLO CIVILI è uno spettacolo concepito per adattarsi con interventi site-specific ai diversi luoghi in cui viene allestito, sottolineando ora il carattere estetico del luogo, ora quello relazionale, ora quello politico, ora quello naturalistico: il nostro obiettivo è entrare attraverso l’opera d’arte in un vitale dialogo critico, evolutivo e creativo con le città e gli abitanti.
Spettacolo teatrale con videoscenografie o installazione fotografica abitata da attori:
cambia il punto di vista e il conflitto cambia, cambia uno spettatore e il lavoro muta.
Il Tema del lavoro nasce dall’indagine su un nucleo familiare e sulle dinamiche di conflitto, amore e disamore sottese nella stanza di una casa; per poi trovare il coraggio di portare questa famiglia fuori, nelle piazze e nelle città, innescando la potente e inattesa esplosione necessaria all’arte quando incontra il

mondo. Il tragico quotidiano si dissolve nelle corde ironiche e festose della vita di comunità, in cui il singolo si specchia per ritrovare il suo entusiasmo primigenio.
È un lavoro sui luoghi e sugli uomini: abitare significa respirare l’aria, apprendere la lingua, comprendere dinamiche e conflitti; farne uno spettacolo significa tradurre il reale e raccontarlo a chi non c’era.

È dunque un lavoro sui conflitti latenti, sulle abitudini e sulle rivoluzioni. Le arti sono al servizio di questa narrazione interattiva: teatro, musica live, videoproiezioni e installazioni urbane. L’arte incontra la documentazione e ne offre una traduzione possibile, in cui gli spettatori possono godere lo spettacolo passivamente, oppure esserne coinvolti direttamente, diventando parte integrante dell’opera.

Lo spettacolo può essere presentato in forma integrale, come pentalogia, oppure in versioni più piccole e autonome nella forma scenica e contenutistica:
#DeBelloCivili PROLOGO
#DeBelloCivili IO

#DeBelloCivili CASA #DeBelloCivili CITTÀ #DeBelloCivili MONDO #DeBelloCivili DIO

#DeBelloCivili
INCURSIONI URBANE
Occorre provocare l’incontro e lo scambio, occorre che il teatro smetta di relegarsi in luoghi privati, deprivati dell’antico rito di condivisione e attraversamento degli spazi civici: nasce così l’esigenza di portare la ricerca, le persone, le immagini anche fuori dai luoghi dedicati, dando vita al corto circuito vitale dell’inatteso e dell’imprevedibile. Nascono così le incursioni urbane #DeBelloCivili; nasce così la possibilità di strutturare per una specifica città, per uno specifico quartiere, un progetto di contaminazione artistica umana/urbana.

#DeBelloCivili
LA DRAMMATURGIA CONDIVISA
Per conoscere i materiali della ricerca artistica finora realizzati è possibile iscriversi al gruppo Facebook DE BELLO CIVILI – una ricerca di MANOVALANZA al seguente link: https://www.facebook.com/hashtag/debellocivili?source=feed_text&story_id=600104986824442 e utilizzare gli hashtag #Manovalanza e #DeBelloCivili sul motore di ricerca Google, oppure scrivere ad: adriana@manovalanza.it
* Il progetto attualmente è seguito attivamente e in maniera partecipata da oltre trecento persone sul gruppo Facebook dedicato.

#DeBelloCivili
AZIONE COLLETTIVA | FESTIVAL
Guardiamo al lavoro teatrale come occasione di rottura della linea di confine tra pubblico e privato, proponendo un’azione collettiva che restituisca lo spazio/tempo del rito e dello scambio: cambia il punto di vista e il conflitto cambia, cambia uno spettatore e il lavoro muta.
Non c’è dunque fruizione passiva dello spettacolo, ma creazione istantanea e condivisa di materiali, immagini e azioni verso una grande installazione abitata da attori: questo CORO di pubblico attivo è la geografia umana tutta, che torna ad abitare la scena sottratta.
CHIAMATA AI CITTADINI | Per contribuire alla realizzazione di #DeBelloCivili un’azione collettiva a cura di MANOVALANZA chiediamo ai partecipanti di portare con sé una tazzina da caffè e un cucchiaino e di indossare abiti bianchi o chiari, per entrare nella geografia visiva.
Il materiale audio/video realizzato durante l’azione collettiva #DeBelloCivili sarà condiviso e diffuso durante tutta la durata del festival in una location segnalata dall’organizzazione.

#DeBelloCivili CREDITS

REGIA | Adriana Follieri
GEOGRAFIE VISIVE | Davide Scognamiglio
DRAMMATURGIA | a cura di ManoValanza con il prezioso contributo del CORO attivO su Facebook attraverso il gruppo di ricerca e drammaturgia condivisa DE BELLO CIVILI – una ricerca di MANOVALANZA. CON | Hugo Fonti, Fiorenzo Madonna, Valerio Pietrovita e tutto il CORO di cittadini partecipanti COLLABORAZIONE ARTISTICA | Claudio D’Agostino, Davide Scognamiglio, Carolina Truzzi DOCUMENTAZIONE AUDIOVIDEO | Giuseppe Riccardi
CURA DEL PROGETTO | Anna Calise
Produzione MANOVALANZA
Progetto vincitore del bando Teatri Peregrini 2016

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